LIMITI DI REDDITO


LIMITI DI REDDITO

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente abbia un reddito annuo imponibile (somma di tutti i redditi percepiti), non superiore a € 11.493,82.

Si considerano, in tal senso, tutti i redditi imponibili ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) percepiti nell'ultimo anno come

stipendio da lavoro dipendente,

la pensione,

il reddito da lavoro autonomo, ecc.

Si tiene conto, inoltre, dei redditi esenti dall’Irpef (es.: indennità d’accompagnamento, assegni familiari e pensioni di invalidità ecc.)

Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito di riferimento è costituito dalla somma dei redditi conseguiti dal nucleo familiare, compreso il richiedente. Deve essere sommato anche il reddito dei conviventi non parenti (ad es. convivente more uxorio).


Eccezioni 

Al contrario, si considera solo il reddito personale dell’interessato quando I’ oggetto della causa sono i diritti della personalità (ad es. procedure per amministrazione di sostegno), ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi (ad es. nel caso di separazione, divorzio o nei procedimenti inerenti i rapporti con i figli );


Nel giudizio penale: il limite di reddito è aumentato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Ad esempio: se la famiglia è composta da 2 persone, il reddito totale non deve superare € 12.526,73 (€ 11.493,82 + 1.032,91 euro); se la famiglia è composta di 3 persone, il reddito totale non deve superare €13.559,64‬ (€11.493,82 + 1.032,91 + 1.032,91 euro, ecc.)


Casi particolare

Per alcuni ipotesi di reato, alla persona offesa, per essere ammessa al patrocinio non si applica alcun limite di reddito.

I casi previsti sono:

- stalking;

- maltrattamenti contro familiari o conviventi;

- mutilazione degli organi genitali femminili;

- violenza sessuale;

- atti sessuali con minorenne;

- atti persecutori;

- riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù;

- prostituzione minorile e iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, pornografia minorile.

GRATUITO PATROCINIO A FAVORE DEGLI STRANIERI ESPULSI

I cittadini stranieri colpiti da decreto di espulsione sono ammessi al patrocinio a spese dello stato, indipendentemente dal reddito.


Quali spese sono coperte dal Gratuito Patrocinio ?

Il Patrocinio a spese dello Stato copre gli onorari e le spese dovuti al difensore della parte ammessa al beneficio.  Lo Stato anticipa solo le spese processuali e non anche l'attività e l'assistenza stragiudiziale.

Attenzione:   se la parte ammessa al beneficio soccombe nel giudizio, dovrà pagare le spese legali sostenute da controparte (in caso di condanna).

Il beneficiario, altresì, non dovrà corrispondere le spese amministrative quali marche, contributo unificato oltre alle spese di notifica.

Chi può chiedere l’ammissione?

Possono richiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato:

• i cittadini italiani

• gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale  

• gli apolidi

• gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.


Links consigliati 

- il patrocinio nei giudizi penali